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CEI 0-21 2019: GUIDA ALLA NUOVA EDIZIONE

A partire dal 17 aprile 2019 il CEI ha reso disponibile la nuova edizione della Norma CEI 0-21 2019 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica” e della Norma CEI 0-16, “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT e MT delle imprese distributrici di energia elettrica” .

Le Norme sono disponibili per il download su CEI webstore all’indirizzo: https://www.ceinorme.it/it/norme-cei-0-16-e-0-21.html

Cosa cambia

Le nuove edizioni delle Norme sono state pubblicate il 17 Aprile 2019, tuttavia la Delibera 149/2019/R/eel, che definisce le tempistiche di applicazione delle norme di connessione, stabilisce che i dispositivi (quali inverter e sistemi di accumulo) conformi alle edizioni precedenti delle norme di connessione possono essere utilizzati per impianti connessi in BT e MT che entreranno in esercizio entro il 21 dicembre 2019.

Inoltre, la delibera prevede che:

  • per richieste di connessione presentate entro il 31 marzo 2020, la conformità dei dispositivi può essere attestata dai costruttori tramite dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà redatte ai sensi del D.P.R. 445/00.
  • se la richiesta di connessione viene presentata successivamente al 1 aprile 2020, la conformità dei dispositivi deve essere attestata tramite dichiarazione di conformità redatta dai costruttori sulla base dei test report effettuati presso un laboratorio di terza parte accreditato secondo CEI UNI EN ISO/IEC 17025 ovvero sotto la sorveglianza e responsabilità di apposito organismo certificatore che sia accreditato secondo CEI UNI EN ISO/IEC 17065.

Il dispositivo di interfaccia

Per impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 11.08 kW, la Norma CEI 0-21 prevede l’impiego di un dispositivo di interfaccia SPI integrato all’interno dell’inverter.

Tale dispositivo, disconnette l’inverter dalla rete elettrica nel caso in cui i valori di tensione e frequenza superino certe soglie imposte dalla Norma,  e deve essere testato al momento dell’installazione della macchina e comunque prima dell’allaccio di questa alla rete elettrica.

In questo caso la verifica del SPI avviene tramite la procedura di autotest, che fornisce come risultato una serie di schermate a display in cui sono riportate:

  • Le soglie di tensione e frequenza assieme ai tempi di intervento imposti dalla Normativa
  • Le soglie di tensione e frequenza assieme ai tempi di intervento rilevati al momento dell’esecuzione dell’autotest.

Le nuove soglie di taratura

Le nuove normative introducono alcuni cambiamenti nei criteri tecnici per la connessione degli Utenti alle reti elettriche di distribuzione, prevedendo, tra le altre cose, la modifica di alcune soglie di tensione e frequenza impostate sul dispositivo di interfaccia (SPI).

Nella seguente tabella sono riportate le soglie imposte dall’edizione 07-2016 della Normativa CEI-021:

Soglia  Soglia imposta  Soglia imposta  Tempo di intervento
(59.S1) 1,1 Vn 253 V ≤ 3 s
(59.S2) 1,15 Vn 264,5 V 0,2 s
(27.S1) 0,85 Vn 195,5 V 0,4 s
(27.S2) 0,4 Vn 92 V 0,2 s
(81>.S1) 50,5 Hz 50,5 Hz 0,1 s
(81<.S1) 49,5 Hz 49,5 Hz 0,1 s
(81>.S2) 51,5 Hz 51,5 Hz 0,1 s
(81<.S2) 47,5 Hz 47,5 Hz 0,1 s

 

Nella seguente tabella sono invece riportate le soglie imposte dall’edizione della Normativa CEI 0-21 2019, evidenziando le soglie modificate rispetto alla precedente edizione:

Soglia  Soglia imposta  Soglia imposta  Tempo di intervento
(59.S1) 1,1 Vn 253 V ≤ 3 s
(59.S2) 1,15 Vn 264,5 V 0,2 s
(27.S1) 0,85 Vn 195,5 V 1,5 s
(27.S2) 0,15 Vn 34,5 V 0,2 s
(81>.S1) 50,2 Hz 50,2 Hz 0,1 s
(81<.S1) 49,8 Hz 49,8 Hz 0,1 s
(81>.S2) 51,5 Hz 51,5 Hz 0,1 ÷ 5 s
(81<.S2) 47,5 Hz 47,5 Hz 0,1 ÷ 5 s

Per saperne di più: CEI 0-21 e CEI 0-16: pubblicate le nuove norme

CEI 0-21 e CEI 0-16: pubblicate le nuove norme

A partire dal 17 aprile 2019 il CEI ha reso disponibile la nuova edizione delle Norme CEI 0-16 e CEI 0-21, nella versioni consolidate.

Le norme sono liberamente disponibili sul sito www.ceinorme.it ai link:

Per entrambe le norme, le principali novità riguardano l’allineamento con quanto previsto dal Regolamento UE 2016/631 (Requirements for Generators – RfG), che ha comportato la suddivisione dei generatori in 4 distinte classi (Tipi), in base alla taglia e alla tensione del punto di connessione:

  • A: potenza pari o superiore a 800 W e inferiore o pari a 11,08 kW
  • B: potenza superiore a 11,08 kW e inferiore o pari a 6 MW
  • C: potenza superiore a 6 MW e inferiore a 10 MW
  • D: potenza superiore o pari a 10 MW o tensione del punto di connessione superiore o pari a 110 kV.

Le novità di CEI 0-16 e CEI 0-21 versione 2019

Premetto intanto che la nuova versione delle norme sostituisce interamente le versioni precedenti. Le novità introdotte dalle versioni 2016 e 2017, consultabili qui, vengono interamente recepite ed ampliate per renderle conformi al Regolamento UE 2016/631.

Entrando nel dettaglio, tra le principali novità dalle nuove norme
possiamo trovare agli allegati Bbis (per la CEI 0-21) e Nbis (per la CEI
0-16) la definizione di “scalarità e modularità”, che consente di limitare le prove di tipo necessarie per la conformità dei sistemi di accumulo da immettere sul mercato europeo.

Tra le prove da eseguirsi sui dispositivi di protezione e interfaccia (SPI) è stata introdotta la “Verifica di insensibilità alla derivata di frequenza” sia per dispositivi connessi in bassa tensione (in accordo a quanto previsto dall’allegato A della CEI 0-21) sia per i dispositivi connessi in media e alta tensione (in accordo a quanto previsto dall’allegato E della CEI 0-16).

Una ulteriore novità, introdotta da CEI 0-21, è quella dei cosiddetti impianti di produzione “Plug & Play”. Per impianto di produzione “Plug & Play si definisce un particolare impianto di taglia ridotta destinato alla produzione di elettricità avente potenza nominale inferiore a 350 W, che risulta completo e pronto alla connessione diretta tramite spina ad una presa dell’impianto elettrico dell’utente senza la necessità di avvalersi di un installatore qualificato.

In particolare, nel caso di impianto “Plug & Play” di tipo fotovoltaico, l’intero impianto costituirà un’unità che potrà essere utilizzata come prodotto mobile innestabile in una presa elettrica.

Verifica di insensibilità alla derivata di frequenza

La nuova prova, valida sia per CEI 0-16 che per CEI 0-21, seguele disposizioni dell’art. 13.1 punto b del Regolamento UE 2016/631, “un gruppo di generazione deve essere in grado di restare connesso alla rete e di funzionare con valori di derivata di frequenza fino a 2,5Hz/s. In questa condizione il SPI non deve pertanto emettere comando di scatto.”

La prova viene eseguita facendo riferimento alle seguenti impostazioni delle protezioni di frequenza:

  • 81>: soglia di intervento 51,5 Hz, tempo di intervento 0,15 s
  • 81<: soglia di intervento 47,5 Hz, tempo di intervento 0,15 s
  1.  Applicare una terna di tensioni simmetrica di sequenza ciclica diretta avente modulo del 100% della tensione nominale e frequenza 47,550 Hz;
  2. aumentare la frequenza delle tre tensioni a rampa, con dei passi di rampa aventi una ampiezza pari a 12,5 mHz e durata 5 ms, sino a raggiungere il valore di frequenza di 51,450 Hz (*);
  3. diminuire la frequenza delle tre tensioni a rampa, con dei passi di rampa aventi una ampiezza pari a 12,5 mHz e durata 5 ms sino a raggiungere il valore di frequenza di 47,550 Hz (*);
  4. ripetere le prove di cui ai precedenti punti 2 e 3 per quattro volte, per un totale di 5 rampe positive e negative.

La prova si ritiene superata in assenza di scatti della protezione di minima e massima frequenza.
(*) Queste impostazioni della rampa producono una derivata di frequenza pari a 12,5 mHz / 5 ms = 2,5 Hz/s

Per saperne di più: CEI 0-21 2019: GUIDA ALLA NUOVA EDIZIONE